sudo nano /boot/grub/menu.lst ..... ..... kernel .... noapic .....
sudo nano /boot/grub/menu.lst ..... ..... kernel .... noapic .....
yaourt -S fbsplash[~] grep kernel /boot/grub/menu.lst….
kernel /boot/vmlinuz26 root=.... .... video=vesafb vga=795 logo.nologo quiet console=tty1 splash=silent,theme:arch-minimal
….
[~] grep HOOKS /etc/mkinitcpio.conf….
HOOKS="base .... fbsplash filesystems"
sudo mkinitcpio -p kernel26[~] grep fbsplash /etc/rc.confDAEMONS=(@syslog-ng .... fbsplash)
/etc/splash/Il pacchetto in questi giorni è in continua modifica, questo è il link della discussione sul forum internazionale.
sudo pacman -Rd initscriptsy quick-initDAEMONS=(syslog-ng network hal @oss @crond @samba @cups vdr)Che son contento è dir poco
Per far funzionare bootchart con slim:
sudo gedit /sbin/bootchartd local exit_proc="gdmgreeter gdm-binary kdm_greet kdm"
local exit_proc="gdmgreeter gdm-binary kdm_greet kdm slim"
http://www.archlinux.it/forum/viewtopic.php?id=3312&p=1
2 soluzioni fornite da Adriano:
Consiglio: applicatele entrambe
Ho appena provato questo kernel sul pc a 64 bit per vedere al lavoro la nuova versione 1.0-1 di sreadahead con il filesystem ext4.
L’installazione del kernel non ha dato problemi, anche importando il “vecchio” .config che avevo bello e pronto dal 2.6.28 (cambiando ovviamente il tipo di filesystem, da ext3 a ext4). Cosa diversa invece per l’installazione dei driver nvidia, che comunque sono riuscito a installare grazie al suggerimento fornito da Berseker nella discussione ufficiale del forum.
Quindi per chi possiede una scheda nvidia e vuole provare quel kernel, i passi da seguire a grandi linee sono questi:
[~] cat /boot/grub/menu.lst
….
title Arch Linux fastboot
root (hd0,4)
kernel /boot/vmlinuz26-fastboot root=/dev/sda5 ro quiet
title Arch Linux fastboot with checkdisk
root (hd0,4)
kernel /boot/vmlinuz26-fastboot root=/dev/sda5 ro quiet checkdisk
title Arch Linux fastboot with Bootchart
root (hd0,4)
kernel /boot/vmlinuz26-fastboot root=/dev/sda5 ro quiet init=/sbin/bootchartd
…
Questo è il mio (penoso):
Nell’articolo precedente vi ho raccontato che ho dovuto usare il kernel ufficiale invece del dev, così ho dovuto editare l’rc.conf sistemando l’array modules. Ma in questo modo per bootare nel kernel dev dovevo ricordarmi di rieditare quel file, risistemando nuovamente l’array.
Da qui l’idea di automatizzare il tutto: per prima cosa modifichiamo l’rc.conf in modo da avere qualcosa di simile a questo:
[~] cat /etc/rc.conf
#
# /etc/rc.conf - Main Configuration for Arch Linux
#
.....
.....
MOD_AUTOLOAD="no"
.....
# moduli usati dal kernel arch ufficiale
MODULES=(!snd_pcsp !pciehp ath5k scsi_mod .......... )
# moduli per un altro kernel
MODULES_II=(uhci_hcd) #(mouse)
.....
.....
poi editiamo /etc/rc.sysinit, modificando la parte relativa al caricamento dei moduli in questa maniera:
[~] cat /etc/rc.sysinit
#!/bin/bash
#
# /etc/rc.sysinit
#
.....
.....
MODULES_default=`/bin/sed "s/.*-ARCH.*/-ARCH/" /proc/version`
if [ "$MODULES_default" = "-ARCH" ]; then
# default, parte solita di caricamento dei moduli:
if ! [ "$load_modules" = "off" ]; thenif [ -f /proc/modules ]; then# stat_busy "Loading Modules"for mod in "${MODULES[@]}"; doif [ "$mod" = "${mod#!}" ]; then/sbin/modprobe $modfidone# stat_donefiif [ -d /proc/acpi ]; thenACPI_MODULES="ac battery button fan processor thermal"k="$(echo $BLACKLIST ${MOD_BLACKLIST[@]} | /bin/sed 's|-|_|g')"j="$(echo ${MODULES[@]} | /bin/sed 's|-|_|g')"#add disabled MODULES (!) to blacklist - much requested featurefor m in ${j}; do[ "$m" != "${m#!}" ] && k="${k} ${m#!}"done# add disablemodules= from commandline to blacklistk="${k} $(echo ${disablemodules} | /bin/sed 's|-|_|g' | /bin/sed 's|,| |g')"for n in ${ACPI_MODULES}; doif ! echo ${k} | /bin/grep "\<$n\>" 2>&1 >/dev/null; then/sbin/modprobe $n > /dev/null 2>&1fidonefifi#parte aggiunta:else#caricamento dei moduli nell'array aggiunto in rc.conf MODULES_IIif [ -f /proc/modules ]; thenfor mod in "${MODULES_II[@]}"; doif [ "$mod" = "${mod#!}" ]; then/sbin/modprobe $modfidonefifi
..........
(non so come vedete il codice sopra sul vostro monitor, con la mia risoluzione lo vedo tagliato e quindi ve l’ho messo anche qui).
Ovviamente queste sono modifiche che vanno bene nel mio caso, ma se ad esempio usate un secondo kernel modulare e non specificate nel nuovo array i moduli per gestire l’acpi, vi conviene tenere la parte di caricamento anche per quei moduli.
E infine come avrete già visto la modifica funzionerà finchè il kernel ufficiale sarà del tipo:
[~] uname -r
2.6.28-ARCH
[~]